Arista di maiale alle mele

Eccomi qua dopo una bellissima giornata di festa trascorsa a casa mia!
Volevo preparare un piatto speciale per l’Epifania, l’arista con le mele, e così mi sono imbarcata in un viaggio multimediale con Google alla ricerca della ricetta perfetta.
Ma non avevo molto tempo per cucinare perchè la vigilia dell’Epifania avevo già un sacco di impegni e poi ho trovato: una ricetta fantastica, speciale e semplice! Basta mettere insieme tutti gli ingredienti e poi via tutto in forno!
A tavola è stato un successo e io ho portato a termine tutti i miei impegni!

La ricetta

Ingredienti per 6 persone

1,5 kg. di arista di maiale (meglio se coppa)
1 kg. di mele verdi
3 bicchieri di vino rosso
2 bicchieri di brodo vegetale
2 cucchiai di zucchero di canna
4 chiodi di garofano
Pochi grani di pepe nero
2 cucchiaini di senape in polvere
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe q.b.

Salate e pepate la carne, legatela e rosolatela con poco olio in un tegame antiaderente.
Nel frattempo in una casseruola, portate ad ebollizione il vino e il brodo vegetale con lo zucchero, i chiodi di garofano, la senape, i grani di pepe schiacciati e il sale.
Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti.
Adagiate l’arista rosolata in una teglia, disponete intorno le mele e versate il vino caldo. Coprite con un foglio di alluminio, mettete in forno preriscaldato a 200° e lasciate cuocere per 20 minuti. Trascorso questo tempo, portate la temperatura a 180° e proseguite la cottura per circa 3 quarti d’ora bagnando spesso con il sugo di cottura e rigirando la carne un paio di volte.
Trascorso questo tempo, scoprite e lasciate andare ancora per 1 quarto d’ora scoperto.
Togliete la carne dalla teglia e lasciatela riposare.
Passate la salsa con un passaverdure o un colino e fatela ridurre sul fuoco medio in modo da farla caramellare, aggiustate di sale e pepe quando è pronta.
Togliete lo spago dalla carne e tagliatela a fettine. Servite con la salsa ben calda e guarnite con spicchi di mela caramellati in burro, zucchero di canna e qualche cucchiaio di acqua.

Ho accompagnato il piatto con deliziose cipolline in agrodolce.

Cipolline in agrodolce

Dolci cipolline caramellate, che delizia!
Sono semplicissime da fare, gustose e versatili.
Possono essere servite come antipasto, caldo o freddo, o come contorno. Provatele con l’arista alle mele o un arrosto di carne.
Si possono conservare in frigo per qualche giorno e quindi, potete prepararle in anticipo e scaldarle all’ultimo minuto o, se volete servirle fredde, basterà tirarle fuori dal frigo qualche ora prima.
La ricetta classica prevede l’uso di olio o burro, ma così sono davvero deliziose e senza dubbio più leggere.

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

600 gr. di cipolline pulite e sbucciate
1/2 bicchiere di aceto
2 cucchiai di zucchero

Lavate bene le cipolline. Mettetele, ancora gocciolanti, in una casseruola insieme con l’aceto e lo zucchero.
Coprite e portate il tutto sul fuoco a fiamma molto bassa. Cuocete per 45-50 minuti circa, mescolando di tanto in tanto, quindi scoprite e continuate la cottura fino a rosolare le cipolline ma facendo attenzione a non farle sfaldare.

Frollini decorati

Se volete divertirvi con i vostri bambini, preparate questi frollini.
Sono semplicissimi da realizzare e i bambini si potranno sbizzarrire con formine e decorazioni.
Per Halloween ci siamo divertiti tutti, mamme e bimbe nel preparare questi fantastici dolcetti, che, a dire il vero, più che di Halloween sembrano di Natale, ma che importa? Erano buonissimi e le bambine sono state bravissime.

Conservateli in una scatola di latta, si manteranno friabili per diversi giorni.
Provateli appena sfornati, sono fantastici ancora caldi! 

Ingredienti per la pasta:

500 gr. di farina
250 gr. di zucchero
220 gr. di burro ammorbidito
1 bustina di lievito per dolci
2 uova
1 presa di sale

Riunite tutti gli ingredienti in una terrina ed impastate molto velocemente. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciate riposare in frigo per circa mezz’ora.
Stendete la pasta con il mattarello e tagliatela con le formine. Decorate con confettini colorati, palline di cioccolato, zucchero di canna, frutta secca o come meglio preferite. Potete usare anche fettine di mela passate nel succo di limone e zucchero.
Disponete i frollini nella placca del forno ricoperta con la carta forno e infornateli in forno preriscaldato a 180° per circa 10 minuti.
Lasciateli raffreddare su una griglia.

Farsumagru (Falsomagro)

Le origini
Non vi è nulla di più diffuso in Sicilia del Falsomagro, un secondo piatto di carne ritualmente presente nelle feste più solenni. Le origini di questo piatto risalgono al Quattrocento, sotto il dominio aragonese. Nato a Palermo, si è diffuso poi in tutta l’isola. Poichè da noi non si mangiava carne vaccina perchè i buoi servivano per lavorare e le vacche per il latte e i vitelli, quindi si mangiavano solo gli animali malati, zoppi o vecchi dalle carni dure e fibrose. I monsù, allora,  si inventarono un piatto appetibile farcendo questa carne dura e stopposa, con aromi ed erbette, creando un piatto di viand farcie de maigre (carne farcita di magro). Il popolo, non conoscendo il francesce, lo interpretò come “falso magro” e creò un piatto imbottito di salumi, uova sode, formaggio, cioè l’opposto di quello che era in origine.

La ricetta

700/800 gr. di vitellone in una sola fetta
100 gr. di pancetta grassa
300 gr. di salame e prosciutto a pezzetti piuttosto grossi
100 gr. di caciocavallo fresco a fettine
100 gr. di pomodoro a cubetti piccolissimi o passata
200 gr. di pangrattato
50 gr. di caciocavallo o pecorino o parmigiano grattugiato
3 uova sode
4 cipolle
2 bicchieri di vino rosso
1 lt. di brodo di carne o di passata di pomodoro
Olio extravergine d’oliva
Sale
Pepe

Fatevi preparare da vostro macellaio una larga fetta di manzo, a forma rettangolare, del peso complessivo di circa 700-800 gr. In una padella soffriggete con un po’ d’olio mezza cipolla tritata, aggiungete il pangrattato, i pomodori pelati, il formaggio grattugiato, sale e pepe. Lasciate rosolare a fuoco basso mescolando continuamente  fintanto che il pangrattato non sia dorato. Disponete su un piano la fetta di carne, battetela se è troppo spessa, stendete una fetta di pancetta grassa e su quest’ultima il pangrattato tostato, le uova sode intere disposte in fila, i salumi a pezzi, il caciocavallo a fettine.
Arrotolate la fetta di carne e legatela con lo spago da cucina. Fate rosolare il falsomagro nell’olio, quando è ben rosolato sfumate con 2 bicchieri di vino rosso corposo, che lascerete evaporare, quindi aggiungete le cipolle affettate sottilmente. Continuare la cottura a fuoco lento, con 1 litro di brodo leggero di carne, rigirando di tanto in tanto. Una volta cotto, togliete il falsomagro e passate il sugo di cottura nel passaverdure. Tagliate a fette la carne, disponetela in una pirofila e irroratela con il sugo.

Questa è la versione agglassato, così detta perchè il sughetto passato risulta denso e crea sulla carne una specie di glassa. In alternativa, si può fare a ragù sostituendo il brodo di carne con 1/2 litro di salsa di pomodoro, 250 gr. di pomodori pelati e una noce di estratto di pomodoro (passata di pomodoro lasciata asciugare al sole). Aggiungete sale, pepe, 1 foglia di alloro e un po’ d’acqua fino a coprire la carne e lasciate cuocere rigirando di tanto in tanto.